lunedì 23 novembre 2015

Ricordiamo che domani Martedì 24 Novembre sarà in rete la V parte del mio Saggio "L'Apocalisse e la gloria". Per un disguido tecnico alcuni fedeli lettori non sono riusciti a visualizzare il testo della IV parte, ora felicemente fruibile. Ringrazio di cuore i cortesi lettori e auguro a tutti buona lettura.

venerdì 20 novembre 2015

Presentazione allo Studio 71 di un Volume sul Pittore Elio Corrao

Sabato 21 Novembre 2015 alle ore 17:30, Galleria Studio 71, 
via Vincenzo Fuxa 9, Palermo
Presentazione della Monografia d’Arte 
con un testo di Tommaso Romano sull’Opera del Maestro
Elio Corrao
Con testimonianze di Aldo Gerbino e Delia Parrinello,
 edito dalla Fondazione Thule Cultura.
Presenta il volume Ciro Lomonte, coordina Vinny Scorsone
A tutti gli intervenuti sarà omaggiata una copia del volume




giovedì 19 novembre 2015

La Pedagogia della Qualità

Ho partecipato a Rimini per tre intense giornate di studio e di lavoro intellettuale al 10° Convegno indetto dal Centro Studi Erickson sul tema “La qualità dell’integrazione scolastica e sociale”, con molti ottimi relatori (da Zygmunt Bauman a Edgard Morin, da Camillo Bortolato a Nicolò Ammanniti, da Vito Mancuso a Massimo Recalcati) seppur leggibili sempre con lenti adeguate e sguardi accorti e consapevoli non solo sui temi e problemi trattati, senza trasbordare inconsapevolmente e senza però aprioristicamente rifiutare.
Insegno da quando avevo 18 anni (appena diplomato in una scuola privata di Palermo, la “Michele Amari”) e, con intervalli dedicati, comunque, alla scuola e alla cultura, non ho mai smesso di farlo, ai più svariati livelli: dalle elementari alle medie, alle università anche estere passando per l’Istituto Superiore di Giornalismo e l’Accademia di Belle Arti e fermandomi, da molti anni ormai, al Liceo oggi detto delle Scienze Umane. Il rapporto e la condivisione anche dialettica di orizzonti con i ragazzi è stato il mio principale compito, la mia scommessa e la mia vocazione, pur nel realismo che mi accompagna e che si basa sulla non totale sufficienza dell’istituzione e dei canoni definiti pur nell’ineluttabilità della stessa. Rapporti molto più intensi, ed è un mio limite, che con la maggioranza dei colleghi e le burocrazie dei vari livelli della scuola.
Cinquemila partecipanti a Rimini – molti giovani insegnanti – confermano che apprendimento, didattica, pedagogia e cultura, disagio e integrazione, restano comunque e malgrado tutte le pseudo riforme, in una viva tensione ideativa.
Da molti anni penso – e peraltro non realizzo – a un libro sui temi educativi. Colpevolmente ma forse con molta, sofferta umiltà, rifletto sulla decadenza dell’attuale “buona scuola”, oggi non in piccola parte ridotta ad essere come istituzione un ammortizzatore sociale, una stazione pseudobuonista, area di parcheggio per “carriere” da concludersi al più presto, canale di trasmissione di un dirigismo statalista, dall’alto, che influenza e colpisce per altro al cuore anche la c.d. scuola paritaria, copia a pagamento dello statalismo unidirezionale, espressione del pensiero unico e conformista con cui ci troviamo a convivere e comunque – anche non volendo confrontarci - in basso. Senza mai generalizzare, sia ben chiaro!
La libertà dell’insegnante e dell’insegnamento è stata così ridotta a poco, arresa com’è alla burocrazia imperante, con una sorta di tempo pieno per dover documentare l’ovvio, il vuoto concettuale, osservando con imposti e programmati strumenti, degni di un Makarenko.
Che fare, in questo ennesimo deserto che cresce? Stare anzitutto dalla parte della cultura da trasmettere ai giovani, senza albagie assolutizzanti stare al loro fianco, al loro vissuto, difficile e spesso disidentico, per fornire loro proposte di risposte non ideologiche, non totalizzanti, mai banali. Esporre, con il pathos della convinzione e dell’esperienza culturale, per far giungere ognuno non alle “mie” idee e opinioni (che non interessano in formazione i giovani allievi) quanto tendere alla conquista di un metodo della ricerca verso libere scelte umanamente e socraticamente consapevoli, con un solo limite certo da trasmettere con intransigenza: la difesa sempre e in ogni caso della integrità, dignità, inviolabilità e libertà di ogni essere umano. Il docente deve scommettere sulla formazione e sull’autonomia dei discenti senza forzature demagogiche e vacue fuori dalle costanti consuete del totalizzante curricolo ingabbiante, oltre programmi e programmazioni precotte e preconfezionate, CRIC livellanti, lontani dagli slogan imperanti sull’uso salvifico delle macchine e dei computers, intesi come unico e ineluttabile destino, ma la contempo senza demonizzarli riconducendo la tecnica a creattività, a possibilità. L’uomo è intelligente totalità, non separazione, è attività non una pura teoria da realizzare, sperimentazione nell’apprendimento e nelle costanti sempre nuove della vita, non è certo prodotto d’indicazioni ministeriali o di assemblearismo delle scelte. L’uomo è insieme spiritualità e naturalità, radice e bocciolo, sogno che è parte della realtà. Nella terra e nel cosmo. Chi vuole privilegiare l’uno sull’altro depotenzia, deprime, stronca le forze del pensiero, quelle ideative e visionarie, poetiche e razionali, logiche e di autocontrollo, da perseguire e possibilmente raggiungere. Se l’uomo è unità non ripetibile non bisogna pensare all’allievo per ingabbiarlo nella sua crescita e operatività, bisogna valorizzarlo indirizzandolo verso la consapevole sopravvivenza di sé, nella stimolazione della curiosità che è ricerca senza soste, nella possibile e certo auspicabile autosufficienza che non disdegna affatto il prossimo, i legami significativi e non effimeri, il dialogo, il confronto, ma non erige tuttavia il prossimo stesso, l’altro a idolo, annullando in tal modo se stessi verso una indeclinabile e falsa socializzazione (la società è spesso astrazione, la comunità è reale) che annulla più che ammettere veramente in rapporto con l’altro. 
Di fronte al disorientamento e la perdita di volontà e di senso, frutti perversi del culto del progresso e dell’utile eretti – anche retoricamente e, peggio, buonisticamente, a sistema, occorre rispondere con il ripensare oltre gli schemi l’organizzazione e l’approdo costante ai saperi autonomi, problematici e liberi (che è cosa ben diversa dai saperi liberali, individualistici e avari o dalla creazione di un grande Pantheon moralista e sincretista di religioni, credenze e punti di vista, come sostiene Mancuso davanti al dramma francese e al già scordato dramma russo, in Egitto) slegati dal vincolo del titolo legale di studio, perseguendo piuttosto l’humanitas che ci manca per pensare bene, per la qualità dell’operare e che manca ai nostri giovani in preda all’ansia sociale per mancanza non solo di lavoro pur non obliabile ma di autorevolezza che non è lo stantio e sterile autoritarismo nonché di senso critico di capacità di attenzione di conquistata autostima e soprattutto di esempi.
Contestualizzare a cominciare dai fatti storici e privilegiare il gradualismo, la sintesi alta, gli autentici saperi e riscoprire o far scoprire ai giovani le costanti universali, non delegabili mai ai “grandi fratelli” ai leviatani che ci dominano facendoci credere liberi, e da cui tutti, giovani ed insegnati, dobbiamo sapere affrancarci insegnando ad affrancarsi con libertà e dignità. 
Poche notazioni le presenti come ben possono evidenziare i miei lettori, ma forse non inutili da sviluppare in seguito e ulteriormente. Così, almeno, mi propongo grazie anche alle stimolanti giornate di Rimini e sempre nuove, necessarie motivazioni.

martedì 17 novembre 2015

Spiritualità & Letteratura n° 86

E' online il numero 86 di Spiritualità & Letteratura, Collezione aperiodica di Testi diretta da Tommaso Romano. in questo numero Articoli, Poesie, Recenzioni ed Interviste di: Vincenzo Aiello - Girolamo Alagna Cusa - Maria Patrizia Allotta Giuseppe Bagnasco - Anna Maria Bonfiglio - Cinzia Demi - Arturo Donati - Rita Elia - Adalpina Fabra Bignardelli - Carmelo Fucarino - Luigi Impresario - Giuseppe La Russa - Serena Lao - Mario Luzi - Vito Mauro - Silvano Panunzio - Guglielmo Peralta - Teresinka Pereira - Maria Elena Mignosi Picone - Ivan Pozzoni - Nicola Romano - Tommaso Romano - Biagio Scrimizzi - Lucio Zinna.
Recensioni ai libri di: Giancarlo Licata, Vincenzo Arnone, Vincenzo Aiello, Adalpina Fabra Bignardelli, Giusi Lombardo.

L'apocalisse e la Gloria - quarta parte

Anche ciò che è immateriale - il mito, il significato del simbolo, lo spirituale - può comprendersi per efficacemente appartenerci, per migliorarci, per conoscere e conoscerci.

   La complessità non si risolve con le equazioni di primo grado ma con le incognite che si avviluppano e che si propongono anche senza la nostra aprioristica volontà.

martedì 10 novembre 2015

L'apocalisse e la Gloria - terza parte

Ognuno di noi ha proprie “abitudini” Spesso ricorriamo ad esse perché già insite in quella natura e tendenza che è tipica della psiche umana la quale agisce e reagisce con modalità simili di fronte a fatti ed eventi che si ripetono nel tempo, senza magari molto riflettere, razionalmente, rispetto al comportamento effettuato.
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martedì 3 novembre 2015

L'apocalisse e la Gloria - seconda parte

   Perché viviamo in un tempo che definire apocalittico è forse non comprensibile ai più?
   Perché, l'Apocalisse, ultimo libro della Bibbia, non è solo l'Annuncio di Giovanni, che certamente si avvererà in tutta la potenza inaudita e che l'Apostolo ha trascritto dal Verbo Divino, ma è già nella slavina che ora si manifesta come segno dei tempi e, ancora, non totalmente annientatrice.
 Domande di fondo che possiamo agevolmente scrutare in ogni atto e fatto che si compiono per le latitudini della terra e in tutta la loro dirompenza, nelle cose che già sono. Clicca qui per continuare a leggere

mercoledì 28 ottobre 2015

Inaugurazione della mostra di Elio Corrao "Oltre lo specchio"

Sabato 31 ottobre 2015 alle ore 18.00 presso la galleria d’Arte Studio 71 di Via Fuxa n. 9, Palermo sarà presentata la mostra personale di Elio Corrao:
oltre lo specchio 
Le oltre venti opere presenti in mostra denotano una sensibilità non comune di Elio Corrao, pittore schivo, ma non troppo, affabulatore e determinato. E’ certamente uno dei pochi artisti che non ti parla del suo lavoro se non stimolato. Non usa peraltro parlare di sé come spesso accade in questo momento storico dell’arte nel quale poco e male si “costruisce” sia in termini culturali che politici per lasciarlo in eredità alle future generazioni e di ciò non potranno  che rimproverarci. Sicuramente nuovi “mostri” di saccenza li illumineranno su questi anni bui della storia dell’arte.
Di questa mostra scrive Vinny Scorsone nella sua presentazione in catalogo: … “La stanza oltre lo specchio  si dilata e comprime al variare di luci e tagli, toni e linee.
In essa, presenze discrete, sospese in un piano astrale, si lasciano vivere.  Raccontano le loro storie, dense e solitarie o rapite dalla corrente del fiume, in una scomposizione di eventi e forme che riscrive l’ambiente e la sequenza temporale.
Nei quadri, interni ed esterni dialogano perennemente in una consapevolezza di imprescindibilità gli uni dagli altri. Ogni dipinto è la rappresentazione della dualità dell’animo umano. Il vetro, che si pone come confine tra conscio ed inconscio, specchia e sovrappone stralci di vita ricordata a libere intemperanze artistiche. Il giardino interiore diviene giardino d’inverno in una “scapigliatura” pittorica che muove sensazioni ed emozioni. Una nuova vegetazione prende forza generando creature amorfe,  radici che camminano e sollevano il piano vitale in un continuo alternarsi di andamenti tortili e retti secanti i vari piani dell’esistenza.” …
La mostra alla galleria d’arte Studio 71 Via Vincenzo Fuxa n. 9, Palermo rimarrà aperta fino al 21 novembre 2015 nel seguenti orari da lun. a ven. dalle 16.30 alle 19.30. Testi in catalogo di Tommaso Romano e Vinny Scorsone. Pubblichiamo il testo di Tommaso Romano: Clicca qui per leggere

martedì 27 ottobre 2015

L’apocalisse e la Gloria

Comincio a pubblicare con questo post i capitoli di un mio studio dal titolo: L’Apocalisse e la Gloria. Settimanalmente e fino a tutto dicembre proporrò le mie considerazioni sul tempo attuale di crisi, non solo ovviamente economica, e sul collasso del mondo che si trova già in una aperta dimensione apocalittica. Tuttavia sappiamo i credenti  nell’unico Cristo, che alla dissoluzione seguirà la Gloria della Parusia, e cioè il ritorno di Gesù Cristo in terra per i salvati e i giusti.  Clicca qui per leggere la prima parte